Canale Twitter @CulturaLegnano

MIRABILI MOSTRI. L’APOCALISSE SECONDO BAJ

Palazzo Leone da Perego/MA*GA dal 6 novembre 2016 al 26 febbraio 2017 archivio mostre
Pubblicato il 04/11/2016
Letture: 11260

 
news

L’Assessorato alla Cultura di Legnano in collaborazione con il Comune di Gallarate, il Museo MA*GA, la Fondazione Marconi di Milano e l’Archivio Baj di Vergiate inaugura sabato 5 novembre 2016 alle ore 16.30 a Palazzo Leone da Perego la mostra dal titolo "Mirabili mostri - l'Apocalisse secondo Baj" che ripercorre la genesi dell’Apocalisse di uno dei massimi capolavori di Enrico Baj (Milano, 1924-2003).

Dai lavori del periodo nucleare a una rilettura delle opere monumentali degli anni settanta, il percorso espositivo presenta le storie dell’Apocalisse attraverso una serie di dipinti a dripping, una grande tela e 150 sagome dipinte su tavola.

La rassegna, curata da Emma Zanella, Roberta Cerini Baj e Chiara Gatti, rientra a pieno titolo nella linea espositiva del Polo museale dell’alto milanese per l’arte contemporanea che unisce in un unico progetto culturale le due sedi del MA*GA di Gallarate e di Palazzo Leone da Perego a Legnano, focalizzandosi sui grandi maestri di area lombarda.

Baj, milanese di origine, ha infatti legato lunga parte della propria esperienza al territorio di Varese, in particolare a Vergiate, dove si trasferì alla fine degli anni sessanta.

Dopo la retrospettiva recentemente tenuta ad Aosta, che testimonia la continua attenzione della comunità artistica verso il lavoro di Enrico Baj, l’esposizione legnanese approfondisce un importante capitolo della sua vicenda creativa, ovvero si concentra sul ciclo narrativo costituito dall’Apocalisse, un’ installazione di grandi dimensioni realizzata a cavallo tra gli anni settanta e ottanta.

A questa opera Baj si dedicò in maniera totale, aggiungendo sagoma a sagoma, personaggio a personaggio, in una giostra di creature maligne e grottesche, un carosello di mostruosità esuberanti, un abisso psichedelico di danze macabre concepite per essere lo specchio di un mondo in degrado, viziato dal benessere a tal punto da non accorgersi del gorgo che lo inghiotte. La denuncia ai mali della contemporaneità sferrata da Baj a suon di linguacce e gestacci, di nomi osceni e irriverenti (Linguinbocca, Mangiagiduglie, Ranocchio cornuto, Cazzorittocannibal-mangiabambini) fa riflettere sulle miserie dell'umanità e su quell'ansia di potere che ha corrotto anche i suoi personaggi più mansueti, trasformandoli in piccoli demoni.

Il percorso allestito a Palazzo Leone da Perego si sviluppa per sezioni tematiche, accompagnate da un corredo didattico che narra la storia dell'Apocalisse sin dalla genesi.

Si parte dal periodo nucleare e da una scelta di lavori precorritori del tema, datati ai primi anni sessanta: le prime spirali, gli “ultracorpi” usciti dal magma della materia ancestrale.

Si passa quindi alla riflessione sull'eredità figurale di Picasso, con le citazioni di Guernica, e un riferimento ai Funerali dell'anarchico Pinelli, con un modello in scala della celebre installazione. 

Le storie dell'Apocalisse si dipanano nei tre spazi seguenti; prima con una sequenza di teli dipinti a dripping, con personaggi infernali e pipistrelli goffi, quindi con una tela monumentale coronata da un cielo quasi puntinista che anticipa l'alba del nuovo giorno, infine con una giostra delle vanità popolata da 150 sagome dipinte su tavola, capaci di resuscitare un immaginario medievale, una tradizione antica di iconografie che attingono alla grande letteratura del mostruoso, a quella fauna romanica che ha ispirato i gironi danteschi, le fantasie boschiane, ma che per Baj sono allegoria di una attualità umana, specchio di un inferno sociale dove il vero male è rappresentato dal conformismo. 

“Una cosa molto importante per l'arte - ricordava Baj - è la capacità e la tendenza a creare testimonianze, la possibilità di rappresentare la nostra epoca, il nostro costume, le nostre ansie, le nostre gioie, i nostri drammi”. 

Sullo sfondo della società dei consumi, il male per Baj è il qualunquismo, la logica mediatica che spegne le coscienze, il potere economico che diffonde falsi terrori. Abbandonando il discorso puramente militare, l'iconografia delle parate e dei suoi loschi generali pluridecorati, Baj approda, con l'Apocalisse, a una riflessione universale che, citando in sottotraccia Gli otto peccati capitali della nostra civiltà di Konrad Lorenz, affronta le nostre paure feriali, ma le esorcizza altresì con una sana risata. 

MIRABILI MOSTRI. L’APOCALISSE SECONDO BAJ

Legnano (MI), Palazzo Leone da Perego - via Gilardelli 10 

6 novembre 2016 - 26 febbraio 2017 

Inaugurazione: sabato 5 novembre, ore 16.30

Orari: martedì- venerdì, 9.30 - 12.30

sabato e domenica, 10.30 - 12.30 | 16.00 - 19.00

chiuso 24, 25, 26 e 31 dicembre 2016, 1 gennaio 2017 

Ingresso:

-  € 5,00 intero 

-  € 3,00 ridotto (ridotto per studenti fino ai 26 anni, over 65, tesserati FAI – Fondo Ambiente Italiano, possessori +TECA card / sostenitore CSBNO, coloro che presentano il biglietto della mostra Ritmo sopra a tutto del Museo MA*GA). 

Gratuito generico per i minori di 14 anni, disabili che necessitano di accompagnatore, accompagnatore del disabile; dipendenti MiBACT; accompagnatori e guide turistiche Regione Lombardia, 1 insegnante ogni 10 studenti, membri ICOM, soci AMACI; giornalisti accreditati, giornalisti con tesserino in corso di validità.

Domenica 6 novembre, 27 novembre, 18 dicembre visite guidate gratuite alla mostra con il curatore ore 16.00 

Visite guidate per gruppi e scuole su prenotazione: tel. 0331706011/51/52 

Informazioni:

Comune di Legnano: Assessorato alla Cultura |tel. 0331.545726 I http://cultura.legnano.org/

Museo MA*GA: www.museomaga.it | tel. 0331 706011 | leonedaperego@museomaga.it

Comunicato stampa allegato.

 

 

 

 

 

scarica allegati
  • PALAZZO LEONE DA PEREGO leone da perego

    PALAZZO LEONE DA PEREGO

    Della corte arcivescovile, costituita nella seconda metà del secolo XIII (Leone da Perego fu arcivescovo di Milano dal 1241 al 1257), oggi rimane ben poco, avendo subìto radicali ristrutturazioni a partire dall'anno 1898. Due i palazzi importanti probabilmente sorti sui resti del castello dei Cotta, per volere degli arcivescovi di Milano: il Palazzo di Leone da Perego e il Palazzo di Ottone Visconti....

sedi espositive

eventi culturali

vai al mese precedente luglio 2018 vai al mese successivo
lu ma me gi ve sa do
            1
2 3 4 5 6 7 8
9 10 11 12 13 14 15
16 17 18 19 20 21 22
23 24 25 26 27 28 29
30 31