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SALA DELLA LOGGETTA

Museo Civico Guido Sutermeister sede
Pubblicato il 22/12/2014
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La Sala della Loggetta espone materiali archeologici disposti secondo un ordine cronologico: i numerosi reperti permettono di capire i diversi aspetti delle popolazioni che, in più di tremila anni di storia, hanno stabilito le proprie dimore nel territorio della media valle Olona.

La più antica testimonianza della frequentazione umana - i frammenti isolati di una scodella decorata a pettine - risale alla tarda età del Rame (III millennio a.C.); il popolamento della pianura è però meglio documentato a partire dall'età del Bronzo recente (XIII secolo a.C.) quando la valle fluviale conosce le prime forme stabili di insediamento testimoniate dal rinvenimento di un'estesa necropoli a cremazione e dai resti di una zona di abitato a carattere artigianale attribuibili alla cultura di Canegrate.

Il popolamento si rivela costante anche nella successiva età del Ferro: di particolare interesse sono gli oggetti di una piccola area funeraria riconducibile alle ultime fasi della Cultura di Golasecca (VI-V secolo a.C), venuta alla luce durante il lavori per la costruzione del Museo Civico, ma anche le sepolture con ricco corredo e l'armamento di un guerriero databili tra la fine del II e gli inizi del I secolo a.C.

La documentazione archeologica, per lo più frutto di rinvenimenti casuali, pur nella sua parzialità rivela chiaramente come nei primi secoli dell'impero i Romani abbiano preso pieno possesso del territorio.

Il passaggio alla romanità (I secolo a.C.) attesta come le tribù galliche stanziate nel territorio si integrarono con le popolazioni locali prima e con i Romani in seguito. Singolare è un fondo di piatto in vernice nera da San Giorgio su Legnano che reca incisa, in forma di complemento di possesso, la scritta Caliidonos, il nome del più antico abitante del Legnanese di cui abbiamo testimonianza.
Spicca tra i materiali di epoca romana il lussuoso corredo di età augustea rinvenuto a Canegrate, contenuto all'interno di una cassa in pietra calcarea esposta nel portico-lapidario.

Numerose sono le testimonianze provenienti dalle necropoli distribuite su entrambe le sponde dell'Olona tra il I ed il II secolo d. C., periodo in cui è attestato il rito funerario della cremazione. Tale usanza sarà poi sostituita dalla pratica dell'inumazione, documentata da alcune sepolture appartenenti in prevalenza al tipo detto "alla cappuccina" nel quale coppi e tegole ad alette erano disposti in modo da formare una sorta di tetto a protezione del corpo.

I reperti d'età longobarda provenienti dal Legnanese sono poco numerosi: due corredi maschili, composti da vasellame ed armi, e due boccali a sacchetto di fine VI-VII secolo d.C.

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